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Alla scoperta di Vigolo Vattaro e dell'altopiano della Vigolana in Trentino. [Continua a leggere]
NARRARE IL TERRITORIO
alla scoperta di Vigolo Vattaro e dell'altopiano della Vigolana in Trentino.
La mappa si propone di segnalare la biografia dei luoghi attraverso le storie e l'esperienza di vita della gente. La biografia che il testimone traccia del luogo scelto, attraverso il racconto della propria esperienza di vita e di lavoro, si intreccia con la sua storia personale e con le vicende e la storia di tutta la comunità (a livello economico, sociale, antropologico, culturale, ecologico).
La mappa è corredata anche di segnaposto che indicano toponimi, vecchie e nuove fotografie, suoni ambientali, racconti (come quelli dedicati ai "luoghi del cuore") notizie e informazioni.
Progetto realizzato dalla Biblioteca Intercomunale di Vigolo Vattaro, Franca Rigotti con il maestro Bruno e la classe IV della Scuola primaria Vigolo Vattaro, anno scolatico 2010-2011.
Realizzazione laboratorio e progetto web a cura di Sara Maino e Davide Ondertoller - Portobeseno 2011.
Lapide paleocristiana recuperata dal muro di sostegno della chiesa parrocchiale., ritenuta dal Roberti anteriore al VII sec. Sono raffigurati un olivo, un uccello in volo e un altro posto ai piedi dell'albero.Lo stemma ufficiale del Comune di Vigolo vattaro trae origine da questa lapide.
E' conservata presso la Chiesetta di san Rocco. [Ingrandisci]
La chiesa risale alla metà del '400 ed è dedicata a san Rocco, protettore dei pellegrini e degli appestati. Presenta una struttura irregolare,probabilmente perchè fu edificata a ridosso dell'edificio chiamato "ospitale", istituzione di assistenza.
Conserva al suo interno due altari lignei policromi e dorati del '600 con relative pale.
La pala dell'altar maggiore, raffigurante Madonna con bambino e i santi Fabiano, Rocco e Sebastiano, è stata attribuita al pittore bresciano Carlo Pozzi. La pala dell'altare laterale di proprietà della Confraternita dei Battuti rappresenta Cristo deposto fra i Santi Giuseppe e Carlo Borromeo ed è stato attribuito al Maestro di Vigolo Vattaro. ... [Ingrandisci]
Sentiero inerbato che si snoda a monte dei Sentéri ed è ad essi parallelo. Rappresenta una scorciatoia che permette agli abitanti della parte alta del paese di arrivare alla chiesa senza passare per il centro abitato. [Ingrandisci]
Il mio posto del cuore è il parco della chiesa. Ci vado con i miei amici Davide e Mattia. C’è un lungo scivolo e un castello di legno, accanto un albero di ciliegio dove a volte ci arrampichiamo, un dondolo azzurro a forma d’aereo, un tavolo di legno e due panchine. Di solito giochiamo a “prendi e scappa” e a volte andiamo in bicicletta. Ci sono molti mucchietti di tane di talpe dove a volte inciampiamo. L’aria a volte profuma di rose. In questo luogo trascorro giornate bellissime e divertenti.
Grande edificio con annesso giardino, situato nel centro dell'abitato di Vigolo Vattaro. Un tempo - grazie ad un lascito "Beneficio Tamanini" dell'Ottocento - era sede del ricovero, successivamente riadattato ad asilo per l'infanzia. Ora è sede della biblioteca comunale e del centro anziani. All'edificio è annessa la chiesetta di San Rocco, che è la più antica del paese. [Ingrandisci]
La chiesetta del Redentore sorge nel rione di Caìn o Pine, dal nome della famiglia che gestì la filanda della seta nei pressi della chiesetta, e venne nominata proprio per questo motivo la chiesa delle filatrici. L'edificio venne costruito per volere della famiglia patrizia dei Gentilotti nel 18° secolo, accanto alla loro casa di campagna. L'interno è in stile barocco; il presbiterio è sovrastato da una cupola e la volta dell'aula è affrescata con motivi architettonici e floreali. Si nota però l'assenza della pala dell'altare. L'edificio però fu abbandonato per parecchi anni e risentì del degrado. Solo nel 1980 venne restaurato e riportato al suo primitivo splendore, tuttavia non è più s... [Ingrandisci]
La Chiesa Parrocchiale di Vigolo Vattaro è situata leggermente distante dal centro del paese e la struttura cosi come appare oggi risale alla metà del 1500. Un documento del 1542 ne attesta infatti la costruzione e la data sull'architrave del portale maggiore, 1558, è l'anno in cui l'edificio è stato terminato. La Chiesa è dedicata a San Giorgio, santo protettore delle guide e degli scout.
L'edificio è a navata unica, coperto da volta a botte che termina con l'abside pentagonale, decorato finemente nella volta da affreschi. Particolarmente degni di nota sono i 3 altari in marmo risalenti al '700: l'altare maggiore in posizione centrale, quello a sinistra della Madonna e a destra di San G... [Ingrandisci]